TARI - TAriffa RIfiuti


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TARI 2022

Approvate con Del. G.C. n. 78 del 14.04.2022 le scadenze TARI 2022:

  • rata 1: scadenza il 30/05/2022 pari al 30% del totale dovuto (calcolata sulla base delle tariffe 2021, in attesa di approvazione del PEF 2022);
  • rata 2: scadenza il 30/09/2022 pari al 35% del totale dovuto;
  • rata 3: scadenza il 02/12/2022 pari al 35% del totale dovuto.

Le bollette saranno recapitate tramite servizio postale (posta ordinaria) entro il termine di scadenza.

Per informazioni - tel: 06909641.


TARI 2022

TARIFFE                         Del. C.C. n. 8 del 28.04.2022

REGOLAMENTO          Del. C.C. n. 9 del 28.04.2022


FAQ


D            Cos'è la TARI?

R            La TARI (acronimo di TAssa sui RIfiuti) è la tassa che si paga per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. La tassa è istituita a copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento. Il servizio comprende lo spazzamento, la raccolta, il trasporto, il recupero, il riciclo, il riutilizzo, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.

Ulteriori informazioni sono presenti nella sezione dedicata.


D            Come si articolano le tariffe?

R            Le tariffe sono articolate per le utenze domestiche e per quelle non domestiche. Si compongono di una quota fissa e di una quota variabile. La TARI è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare, cui corrisponde un'autonoma obbligazione tributaria, determinata sulla base del costo del servizio quantificato dal Piano Economico Finanziario.


D            Per quale motivo nell'avviso di pagamento la riduzione per reddito/ISEE - invalidità o reddito/ISEE - ultrasettantacinquenne, relativa alle utenze domestiche, è stata rimossa nell’anno in corso, nonostante fosse stata accolta l’anno precedente?

R            Poiché, essendo il reddito un dato variabile, tutte le richieste di riduzione legate ad esso devono essere presentate ogni anno.


D            Per quale motivo nell'avviso di pagamento la riduzione per smaltimento rifiuti speciali, relativa alle utenze non domestiche, è stata rimossa nell’anno in corso nonostante fosse stata accolta nell’anno precedente?

R            Poiché ogni anno deve essere dimostrato l’effettivo ritiro dei rifiuti speciali da parte di ditte esterne.


D            Per quale motivo il modulo F24 allegato all'avviso di pagamento riporta un numero di immobili non corrispondente a quello reale?

R            Il modulo F24 può essere utilizzato per il pagamento di diversi tributi. Per quanto riguarda la sezione TARI, per numero di immobili s’intende il numero di posizioni lette dal sistema informatico, a seconda delle variazioni intervenute sugli immobili durante il corso dell’anno.Es.: variazione al 28 aprile 2021 del numero occupanti da 3 a 4 su posizione TARI relativa a 2 immobili (appartamento + box), il sistema informatico rileverà 4 posizioni:

1° posizione: appartamento dal 01/01/2021 al 27/04/2021 – 3 occupanti;

2° posizione: box dal 01/01/2021 al 27/04/2021 – 3 occupanti;

3° posizione: appartamento dal 28/04/2021 al 31/12/2021 – 4 occupanti;

4° posizione: box dal 28/04/2021 al 31/12/2021 – 4 occupanti.


D            Per quale motivo nell'avviso di pagamento TARI a partire dal 2020 è stata rimossa la riduzione per distanza dal cassonetto?

R            Poiché il servizio di ritiro "porta a porta" dei rifiuti è stato esteso a tutto il territorio comunale.


D            Per quale motivo, sul prospetto dell’avviso di pagamento, un immobile dichiarato vuoto/a disposizione, riporta "numero residenti: 1" ?

R            Gli immobili vuoti/a disposizione sono soggetti al pagamento della sola quota fissa, nello specifico il valore “1” non si riferisce a “1 residente” ma al coefficiente più basso con il quale viene calcolata la quota fissa. Sul prospetto, infatti, si legge: “riduzione del 100% della quota variabile”.


D            Per quale ragione sul prospetto dell’avviso di pagamento saldo TARI alla voce “acconti precedenti” è riportato un importo annuo pagato inferiore rispetto a quello effettivamente già versato in fase di acconto TARI?

R            Poiché la voce si riferisce al netto della tariffa, al quale va aggiunto il 5% del Tributo Provinciale (ex art. 19 D.lgs 504/1992).


D            Cos'è il TEFA e come mai, dal 2021, compare sul modello F24 il codice tributo dedicato?

R            Il tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali (TEFA) è un tributo istituito dal Legislatore a fronte dell'esercizio delle funzioni amministrative di interesse provinciale, riguardanti l'organizzazione dello smaltimento dei rifiuti, il rilevamento, la disciplina ed il controllo degli scarichi e delle emissioni e la tutela, difesa e valorizzazione del suolo. 

TARI e TEFA dovranno essere pagate separatamente a partire dal 2021.

Fino al 2020 la tassa sui rifiuti ricomprendeva anche il tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente.

Con la risoluzione numero 5 del 18 gennaio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i nuovi codici tributo da inserire nei modelli F24 per corrispondere il tributo scorporato.


D            Non ho pagato la TARI entro il termine previsto. La pagherò in ritardo. Cosa devo fare? (*)

R            E' possibile procedere al versamento dell'imposta con ravvedimento operoso. Il calcolatore on-line (raggiungibile dalla pagina dedicata del sito internet comunale) dopo la data di scadenza, è già configurato per il calcolo di sanzioni e interessi alla data di ricalcolo del totale dovuto ed è configurabile con una data futura. Per il calcolo dell'imposta dovuta, comprensiva dell'aggiunta del ravvedimento operoso, consultare questa pagina, compilando tutti i campi richiesti, anche il campo "identificativo operazione".

(*) Per il saldo 2020 consultare la nota dell'Amministrazione Comunale.


D            Devo richiedere una compensazione del credito TARI, come posso fare?

R            Occorre compilare il modulo di richiesta presente in questa pagina e inviarlo al comune mediante consegna diretta presso l'ufficio protocollo, via raccomandata o tramite PEC (Posta Elettronica Certificata). La stessa procedura è valida per le richieste di rimborso. Non si considerano valide le istanze non protocollate o prive della documentazione necessaria richiesta.


D            Devo richiedere l'accesso a un documento amministrativo, come posso fare?

R            Ai sensi delle vigenti normative, è possibile inoltrare la richiesta compilando in ogni sua parte questo modulo. La richiesta di accesso ai documenti amministrativi è gratuita. Per il rilascio di copie, per le quali non è richiesta la dichiarazione di conformità all'originale, il costo è di 0,26 euro a foglio. Normativa di riferimento: Legge n. 241/1990 s.m.i., Legge n. 15/2005; Delibera G.M. n. 1040/1994.